Iride

Iride era in Parrocchia da sempre e la Parrocchia si può dire che fosse la sua casa. Alcuni di noi la ricordano da quando aveva vent’anni e la chiesa non era ancora costruita. Poi si è formata la sezione della Gioventù Femminile di Azione Cattolica e lei è stata una delle prime socie e anche Presidente. Era catechista e molte donne, ormai non più giovani, ricordano questa sua attività, dicendo “è stata il mio primo tramite con il Signore”. Non è facile descrivere la sua presenza tra noi: era dovunque ed era con tutti. Dicevamo scherzando che Iride era la “memoria storica” della Parrocchia, perché nessuno, come lei, era inserita nel quartiere, conosceva tutti ed era vicino a tutti. Non c’era dolore che non la trovasse pronta a condividerlo, non c’era sofferenza o povertà che non la trovasse vicina, con una grandissima generosità. Si ricordava di tutto e di tutti, ma senza sentimentalismi o sdolcinature, anche se il suo bisogno di dare e ricevere affetto era immenso.

Chi voleva trovarla sapeva sempre dove era possibile vederla: la mattina alla Messa delle 8,30, il pomeriggio nella chiesa vuota, sola, inginocchiata, a pregare.

Poi a casa, di corsa: “Ho tante cose da fare, che non arrivo più da nessuna parte!” diceva ultimamente. Ma trovava il tempo per andare a trovare i malati e portare loro il conforto dell’Eucaristia, anche se, negli ultimi anni, le costava molta fatica.

Il gruppo Dei Verbum era stata l’attività che aveva amato più di tutte e che sentiva come cosa sua: per tanti anni aveva collaborato con i sacerdoti che man mano si erano susseguiti alla guida del “gruppo” (come lei lo chiamava) organizzando gli incontri e le giornate di ritiro, invitando alla partecipazione, facendosi vicina alle gioie e ai dolori di tutte.

Ricordava (non si sa come facesse) le date dei compleanni, dei momenti significativi della vita, dei nomi dei bimbi che man mano vedeva nascere e crescere. Per tutti una telefonata, un rapido saluto, un ricordo.

Iride se ne è andata così, nel giro di una settimana, lasciandoci stupiti e quasi increduli di fronte a una cosa assolutamente inaspettata. Iride ha semplicemente “cambiato casa”: è stata chiamata e si è recata con sollecitudine nella casa del Padre, da dove adesso certamente prega ancora per tutti noi.