Abbiamo conosciuto Bruno… anzi, la famiglia Gamberini, perché parlare di Bruno significa parlare di famiglia… agli inizi degli anni ’90. Era il periodo in cui il ’68 ed i successivi anni di piombo diventavano un ricordo, ma nel cuore di chi li aveva vissuti, da adolescente o da giovane, rimaneva viva l’urgenza dell’impegno civile e sociale come base della convivenza e della crescita della società umana. Parallelamente, nella Chiesa cominciava a respirarsi l’aria della Familiaris Consortio, l’esortazione apostolica di Giovanno Paolo II che poneva la famiglia al centro della nuova evangelizzazione e immaginava la Chiesa come una “famiglia di famiglie”, in cui le diverse età potevano trovare il loro spazio di ascolto e di condivisione, e la famiglia come una “piccola Chiesa domestica”.
Ecco, in questo contesto, mentre nella nostra parrocchia di Gesù Bambino cominciava a muovere i primi passi il Gruppo Famiglie, Bruno e Gabriella si sono inseriti profondamente nel tessuto sociale del quartiere. Provenivano da una esperienza di gruppo a san Frumenzio, dove Bruno è stato uno dei fondatori di Televita, un centro di ascolto radiofonico in cui gli “operatori” ricevono le più disparate, e a volte disperate, telefonate di persone sole, anziane, malate, che magari hanno solo bisogno di un orecchio che le stia ad ascoltare e di una voce che le dia conforto. Non ho mai visto Bruno impegnato in questo servizio, ma sono ultrasicuro che era un servizio perfettamente calzante per lui… Bruno è rassicurante, pacato, riflessivo… ha sempre una parola che pacifica, che smussa le asprezze, che appiana i contrasti… sa ascoltare senza avere l’ansia di dare risposte o di far prevalere il suo pensiero.
E dunque, quasi 30 anni fa il cammino della famiglia Gamberini si è intrecciato con quello della nostra famiglia e di tante altre famiglie del nostro quartiere e della nostra parrocchia… nelle tante occasioni che si possono creare se si è attenti e disponibili a mettersi a servizio. Bruno è stato fortemente presente e attivo nelle scuole frequentate dai figli… e per tanto tempo, dato che fra le due figlie “grandi”, Carla e Valeria, ed i due “piccoli”, Roberto ed Annalisa, corrono quasi 15 anni… sempre eletto nei consigli di classe e in quelli di istituto, che non è un vanto od una onorificenza, ma un mettersi al servizio della scuola per il bene dei figli.
Ecco, i figli… quattro stupendi ragazzi che sono ormai donne e uomini… che hanno preso le loro strade e fatto le loro scelte… magari non sempre coincidenti con le aspettative o i desideri dei genitori… ma Bruno e Gabriella hanno imparato che la vita dei figli è loro, non nostra, e che la missione dei genitori è lanciarli verso il futuro, rimanendo per loro una presenza discreta, sempre disponibili ad amarli e ad ascoltarli. Questo Bruno e Gabriella lo hanno saputo fare, e ne è testimonianza l’affetto e la presenza dei loro figli nel momento più difficile.
Da questi 30 anni di amicizia con Bruno potremmo tirar fuori tanti ricordi, tante esperienze condivise, mezza vita vissuta fianco a fianco. Mi resterà indelebile (con un po’ di invidia) la tranquillità con cui Bruno affrontava le cose, gettandosi serenamente in ogni nuovo impegno: i corsi di preparazione al Matrimonio, le catechesi di Battesimo… mai agitato, sempre serafico… un po’ casinaro… ma sempre in prima linea. E ancora, ho sempre ammirato la sua capacità di essere un uomo pacificante: in mezzo alle discussioni (quelle che don Gianfranco teme e cerca pavidamente, ma un po’ giustamente, di evitare) in cui spesso ciascuno di noi va a ruota libera, cercando di far “prevalere” la propria opinione, magari pensando alle repliche anziché ascoltare gli altri… Bruno interviene riportando tranquillità ed equilibrio, senza l’ansia di dare o avere ragione, senza cercare il giusto o lo sbagliato. Ecco, se dovessi trovare l’aggettivo che meglio descrive Bruno, direi pacificatore.
Il vissuto condiviso con una persona resta un patrimonio che ciascuno conserva nel proprio intimo… di Bruno conserviamo l’amore di cui la sua casa è piena, i sorrisi che esprimono il bene che ha seminato tra i suoi cari e tra noi amici, la fiducia di cui è stato testimone: fede in Dio in cui ora è immerso e fiducia negli uomini che ha sentito sempre vicini e per i quali si è sempre speso, con leggerezza… di te, Bruno, conserviamo l’amicizia vera e la comunione che nasce dalla condivisione di un cammino umano e cristiano… e quando si è uomini e credenti, il cammino insieme non si interrompe mai: semplicemente stavolta tu, solitamente così pacato, hai avuto fretta, sei corso avanti e ci hai preceduto fra le braccia del Padre.
Maurizio

