Era l’anno 2007, partenza ore 24,00 pellegrinaggio Fatima con il pullman davanti la parrocchia destinazione Milano-Malpensa per prendere l’aereo.
Trovammo un posto in fondo al pullman, in quanto tutti i posti erano stati già occupati. Da quando mi sono seduta, i canti e le risate allietarono il lungo viaggio notturno un po’ scomodo, ma accanto a me per fortuna era seduto Bruno che io conoscevo solo di vista. Da quel momento trascorremmo tutto il pellegrinaggio sempre insieme ad Agusta, Gregorio e Fernanda, quindi le foto, i pranzi gli oggetti sacri da acquistare e le lunghe chiacchierate durante le serate.
Terminato il viaggio ci scambiammo i recapiti telefonici e indirizzi e da quel momento non ci siamo più persi di vista. Bruno in parrocchia era sempre pronto e disponibile all’aiuto che il parroco chiedeva, il giardinaggio era il servizio che più preferiva, ma anche altri servizi come anche l’accoglienza in sacrestia.
Il primo presepe insieme ai suoi amici, fu una grande gioia per lui, ricordo i suoi commenti, le risate e la sua grande soddisfazione. Questa attività ha dietro un grande lavoro come il trasporto di oggetti pesanti, organizzare e progettare insieme; si sporcava serenamente le mani così come ci dice Papa Francesco. Non si tirava mai indietro, svolgendo ogni tipo di servizio volentieri. La nostra amicizia con Bruno e sua moglie Augusta, si intensificò quando gli chiesi un aiuto per la vendita delle uova e stelle di natale per l’AIL nella nostra parrocchia. In questa attività mi hanno dimostrato la loro amicizia, il loro affetto, con orari e lavoro intenso senza mai stancarsi. Mi hanno insegnato entrambi, che l’amicizia vera si mette in gioco e va fino in fondo con cura, entusiasmo, energia e tanta umiltà. In queste occasioni, Bruno mi faceva trovare tutto pronto, tavoli e stanza predisposti prim a dell’arrivo delle uova o piante. Per il nostro 25° anniversario di matrimonio, Bruno ed Augusta ci hanno aiutato e sostenuto nella preparazione dei festeggiamenti sia in parrocchia che durante il pranzo con i nostri familiari e amici più intimi. Bruno durante il pranzo in allegria con canti e balli ha allietato gli invitati. Nella nostra amicizia Bruno ha sempre lasciato il posto alla carità, al servizio e all’umiltà che di lui hanno sempre caratterizzato un uomo speciale ed un amico unico. Il 6 febbraio accesi i cellulari riceviamo un messaggio, anzi una brutta notizia, la tua morte che ci ha lasciato senza parole, convinta che forse non eri tu ma una altra persona. Nel pomeriggio don Gianfranco ti ha dedicato un momento di preghiera inviando messaggi a tutte le persone che ti conoscevano. Tutti insieme ci siamo trovati in chiesa sgomenti, tristi e increduli. Quello è stato un momento dove ho visto che avevi tanti amici e tutti abbiamo risposto con fede e grande amicizia verso di te. L’amore di tante persone, ti avvolgeva, ti stringeva e ti stava vicino. Tu che hai sempre svolto il servizio nel nascondimento, forse non avresti voluto tutto ciò, ma per noi e il nostro parroco è stato un segno di amicizia e affetto che abbiamo voluto condividere insieme e dedicartelo a te e alla tua bella persona. Terminata la preghiera a te dedicata, don Gianfranco ha proposto a noi presenti di andare in processione sotto casa tua per dimostrare il nostro affetto alla tua famiglia e ciò ci ha lasciato tutti a bocca aperta. Questo è stato un segno: la tua famiglia nella famiglia della nostra parrocchia. E’ stata una processione silenziosa, commossa e molto sentita, lì ho percepito l’amore di Dio e l’amore di tutta la parrocchia, del parroco e di quanti ti hanno conosciuto e voluto bene.
Ciao Bruno, tu sarai sempre con noi e noi siamo sicuri che tu continuerai ad essere accanto a noi e continuerai a sostenerci sempre.
Antonella

