Mi è stato chiesto di scrivere qualcosa in ricordo di Antonella, l’amica catechista che ci ha lasciato poco tempo fa. Mi sono sentita in difficoltà: che scrivo? Ho avuto la sensazione di essere tornata a scuola e mi veniva assegnato un tema sulla vita di qualche personaggio famoso; ma Antonella era un’amica e allora ho pensato di scriverle una lettera.
Cara Antonella, ci siamo conosciute più di venti anni fa quando, insieme a Fabrizio, vi siete offerti di partecipare alle attività della parrocchia. Eravate giovani, avevate vissuto un periodo di tempo a Monterotondo, alle spalle avevate una lunga esperienza di servizio a Santa Maria Goretti.
Il gruppo delle allora giovani famiglie vi ha accolto con gioia e vi ha messo subito al lavoro.
Maestra di scuola materna con formazione montessoriana hai iniziato subito a fare la catechista
. Insieme a Fabrizio avete animato gli incontri di preparazione al matrimonio e come non ricordare i giri serali a Via Marsala a portare la cena ai poveretti che vivono nei pressi della stazione termini .Ti muovevi fra loro col sorriso sulle labbra,senza nessun atteggiamento di superiorità o sufficienza.
Le nostre
famiglie sono diventate amiche e la mia figlia piccola ti ha richiesto come madrina di cresima; sei anche riuscita a farle fare l’aiuto catechista per quattro anni!
Si ricorda ancora di quando la portavi a viale Libia a comprarle il regalo di natale:entravate nel negozio e le facevi scegliere quello che voleva, a prescindere dal fatto che le servisse o no; una vera “goduria”per un’adolescente ultima di quattro figli!.
Hai affrontato con coraggio la malattia di tua mamma Marcella e sei riuscita a superare il doloroso distacco impegnandoti ad aiutare i volontari dell’ AIL nella vendita delle uova di pasqua e delle stelle di natale presso la nostra parrocchia.
I casi della vita ci hanno un po’ allontanate ma l’affetto e l’amicizia sono rimasti inalterati.
Ci siamo ritrovate da poco per un periodo ahimè breve ma intenso e ricco per me di emozioni.
Ora bisogna che tu dia una mano a Fabrizio ad affrontare una nuova vita il cui percorso, e lo dico per esperienza personale, sarà in salita. Ora tra i camminatori sono di grande uso i bastoncini ;sii tu il bastone di appoggio per Fabrizio:sostienilo, incoraggialo, non lasciarlo solo.
Insieme a Marcella e al tuo papà sii vicino a tua sorella Alessandra e veglia su tua nipote Ester.
Ti abbraccio forte Antone’!
Gabriella

